I rendimenti Treasury americani trattano in netto calo dopo la pubblicazione dell'inflazione statunitense di giugno. In base a quanto riportato oggi dal Bureau of Labor Statistics, l’indice dei prezzi al consumo Usa è diminuito dello 0,1% su base mensile, dopo essere rimasto invariato a maggio, con gli analisti che avevano previsto un rialzo dello 0,1%. Negli ultimi 12 mesi l'inflazione si è attestata al 3%, in rallentamento rispetto al 3,3% di maggio. Anche questo dato è risultato al di sotto delle aspettative che erano del 3,1%. Osservando il dato core, che esclude i prezzi dei beni alimentari ed energetici, si nota un incremento dello 0,1%, inferiore alle previsioni dello 0,2%. Su base annua, il dato core è sceso dal 3,4% al 3,3%, al di sotto delle aspettative che erano del 3,4%.
Nonostante l’indice dei prezzi al consumo sia superiore al target inflazionistico del 2%, l’aspettativa che la Fed sia in grado di effettuare un taglio dei tassi a settembre si è ulteriormente rafforzata; secondo i dati raccolti da Cme Group, la probabilità che questo accada è salita dal 72% di ieri all’81%.
Il rendimento Treasury decennale è in calo di 10 punti base al 4,17% mentre il rendimento del biennale è sceso di 13 punti base al 4,51%. Anche i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona presentano un ribasso ma più contenuto. Nel dettaglio, i rendimenti del Btp decennale e del Bund decennale sono scesi di 7 punti base, rispettivamente al 3,78% e al 2,46%, mentre il costo di finanziamento dell’Oat decennale è al 3,12% (-6 punti base).