Sono in lieve diminuzione rispetto alla giornata di ieri i rendimenti di Btp italiani e Bund tedeschi con scadenza decennale, che al momento sono rispettivamente dello 0,673% e del -0,336%. Stabile lo spread Btp-Bund che è ora a 100 punti base.
Questa mattina si è tenuto il discorso di Luis De Guindos, Vicepresidente della Bce, il quale ha ipotizzato un picco inflazionistico a Novembre, con numeri che potranno raggiungere anche il 3,4-3,5%, ma il membro della Banca centrale ha tranquillizzato gli investitori sostenendo che il carovita nell’Unione europea andrà a calare all’1,7% nel 2022 e all’1,5% nel 2023, aggiungendo che l’attenzione dev’essere focalizzata alle strozzature sulle forniture che potrebbero a loro volta avere effetti di secondo livello sui salari, portandoli a crescere, alimentando ulteriormente l’inflazione.
Le elezioni federali tedesche per il rinnovo del Bundestag si terranno il 26 settembre, ma i mercati guardano attentamente ai possibili risultati già in via anticipata. Marco Oprandi - Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital - stima che il partito socialdemocratico tedesco (SPD) abbia il 65% di probabilità di essere alla guida del prossimo governo e se i verdi saranno presenti prevede che la Germania intraprenderà programmi d'investimento pubblici volti alla transizione energetica, finanziata, secondo le analisi, tramite nuovi aumenti delle tasse, scenario che al momento rappresenta il rischio di mercato legato alle elezioni.
Tapering, tassi di interesse e tetto del debito. Questi gli elementi cruciali che verranno discussi nella giornata di domani in occasione della riunione del Fomc tanto attesa dai mercati, mentre in questo momento il Vix sull’S&P 500 si riassesta a 24,5 punti.