I rendimenti dei titoli di stato dell’eurozona trattano in calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che si attesta al 2,16% e quello del Btp a 10 anni al 3,46%, con lo spread tra i due titoli a133 punti base.
I rendimenti negli Stati Uniti restano moderati, con il Treasury decennale al 3,80% e il biennale in rialzo al 3,61%.
Le previsioni di inflazione restano centrali nel determinare le prossime decisioni della Bce. Al momento, il mercato valuta al 60% la probabilità di un taglio dei tassi nella riunione del 17 ottobre, influenzato anche dai dati sull'inflazione di Francia e Spagna in arrivo. La Bce continua a monitorare l'andamento dei prezzi, mentre cresce l'incertezza sulla necessità di misure espansive aggiuntive.
In Italia, il Tesoro colloca 7 miliardi di euro in Bot a 6 mesi, con un rendimento del 3,112%, accolto con forte interesse da parte degli investitori, con un rapporto di copertura pari a 1,5. Sul fronte del sentiment, l'Istat rileva un miglioramento della fiducia di consumatori e imprese italiane, con l'indice che sale rispettivamente a 98,3 e 95,7 punti a settembre. Anche in Germania, il sentiment dei consumatori tedeschi è in lieve ripresa a settembre, di conseguenza, l'indice di fiducia di ottobre, ha registrato un leggero aumento di 0,7 punti a -21,2 punti rispetto al mese precedente.
Negli Stati Uniti, il PIL del secondo trimestre conferma una crescita annualizzata del 3,0%, sostenuta dalla spesa dei consumatori. Il calo di 4.000 unità nelle richieste di sussidi di disoccupazione, attestatesi a 218.000, rafforza l’ipotesi di un’economia solida. Tuttavia, i mercati restano in attesa del discorso di Jerome Powell, che potrebbe chiarire le future intenzioni della Federal Reserve.