Sul mercato obbligazionario europeo ritorna il sereno dopo gli ottimi dati sul sentiment di imprese e consumatori, che portano a un generale rialzo dei rendimenti. Il Bund tedesco in particolare sale a -0,42% mentre lo spread Btp/Bund è stabile intorno ai 107 bp.
L’ECFIN ha condiviso dati molto confortanti: l’indice di fiducia economica degli Stati dell’Area Euro si è attestato a quota 119 punti – contro i 117,9 di giugno – mentre l’indicatore del settore servizi a 19,3 rispetto ai precedenti 17,9. Infine, l’indice di fiducia delle imprese e dei consumatori sono saliti rispettivamente a 14,6 e 4,4 punti, sorprendendo positivamente il consenso. Questi risultati – sostiene B Colijn di ING – dimostrano una ripresa economica ormai già avviata, nonostante la perdurante emergenza pandemica e le difficoltà nella supply chain, alimentata da una fiducia mai vista prima da parte degli agenti.
Coijn avverte tuttavia che le prospettive sui prezzi sembrano annunciare un ulteriore aumento dell’inflazione nei prossimi mesi, soprattutto per beni e servizi. A tal proposito è interessante il dato sull’inflazione tedesca di luglio – sceso a +5,7% – che Unicredit prevedeva in rialzo di quasi un punto percentuale, in virtù del temporaneo taglio dell’IVA effettuato nel 2020 nonché di un incremento sul prezzo degli energetici.
Come largamente previsto, dalla riunione Fed non sono giunte grosse novità: il presidente Powell ha ribadito la natura temporanea dell’aumento dei prezzi, sui cui già sono stati fatti progressi non ancora sufficienti per l’obiettivo della massima occupazione. Sul tapering si è invece limitato a dire che il board attende dati più concreti sul mercato del lavoro prima di valutare una riduzione del programma di acquisto.