Dato il contesto attuale, per poter trovare le opportunità migliori nell'obbligazionario societario dei mercati emergenti "riteniamo sia fondamentale avere una buona diversificazione tra Paesi e settori che tenga sempre presente la liquidità", afferma Sabrina Jacobs, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Al momento, spiega l'esperta, "le tensioni nel commercio globale e l'incertezza sulla politica governativa e sulle prospettive macroeconomiche negli Stati Uniti ci spingono a rivolgere la nostra attenzione verso quelle aree del mercato in grado di beneficiare della solidità delle economie nazionali. Paesi dell'America Latina come Brasile, Argentina e Perù, sono relativamente poco esposti ai dazi statunitensi per via della bassa incidenza delle esportazioni di beni sul Pil e della quota ridotta di tali esportazioni verso gli Stati Uniti. Da tenere in considerazione sono anche gli stretti legami con la Cina e il fatto che diverse banche centrali latinoamericane sono già indirizzate verso un allentamento della politica monetaria, aumentando l'attrattiva della regione".
Guardando alla Cina, "intravediamo del potenziale nelle obbligazioni emesse da aziende tecnologiche dotate di solide posizioni nette di cassa, prospettive di miglioramento del rating creditizio e valutazioni interessanti. L'IA è una priorità per il governo cinese, quindi ci aspettiamo che un sostegno giunga anche dalla sfera normativa. Per contro, abbiamo ridotto le posizioni in alcune società metallurgiche e minerarie e in alcuni conglomerati diversificati, nonché in alcune parti dell'Asia, vale a dire in regioni e settori che è probabile risentano in misura maggiore di ogni eventuale contraccolpo della crescita globale o di un'escalation delle tensioni commerciali", conclude Jacobs. (riproduzione riservata)