Il differenziale Btp/Bund risulta stabile intorno ai 103 bp dopo la pubblicazione del report USA sul mercato del lavoro del mese scorso.
A luglio infatti l’economia USA ha creato 943 mila posti di lavori nei settori non agricoli – battendo le aspettative del consenso che immaginava 926 mila – e 703 mila unità nel settore privato. Nello stesso mese il tasso di disoccupazione ha segnato il 5,4%, sorprendendo ancora una volta le previsioni degli esperti a 5,7%. Sul fronte payroll invece il dato ha segnato oltre 938 mila unità a giugno e circa 615 a maggio. Infine, la retribuzione media oraria è aumentata dello 0,36% a livello mensile contro lo 0,3% atteso.
I numeri sono indubbiamente forti: secondo C. Balz di Commerzbank il significativo progresso del mercato del lavoro USA consentirà alla Fed di procedere senza intoppi alla riduzione degli acquisti su bond entro la fine dell’anno. Sul punto è pienamente d’accordo J. McCann di Aberdeen Std Investments, il quale aggiunge che verosimilmente J. Powell sfrutterà il simposio di Jackson Hole per definire le caratteristiche del tapering: il presidente Fed infatti, nell’ultima riunione Fomc, aveva ribadito che la politica monetaria sarebbe stata inasprita soltanto qualora fossero giunti dati concreti sull’occupazione.
Inoltre F. Diodovich di IG Italia sottolinea che alla luce di questi dati – insieme alle elevate pressioni inflazionistiche – non solo sarebbe difficile mantenere una politica accomodante ma anche i più moderati del board saranno concordi nell’effettuare una graduale riduzione degli stimoli monetari. Diodovich sostiene che l’annuncio potrebbe essere dato già nella prossima riunione di settembre, mentre l’effettivo tapering potrebbe avere inizio intorno a dicembre.