La grande mossa di risk-off osservata nelle precedenti sedute sul mercato obbligazionario europeo sembra oggi rallentare il passo, con la riduzione degli acquisti di asset sicuri alimentati dall’incertezza sulla ripresa economica. Il rendimento del Bund tedesco sale leggermente a -0,40% mentre lo spread Btp/Bund è in contrazione a circa 109 bp.
I riflettori del mercato sono ovviamente puntati sulla riunione del consiglio direttivo Bce di domani, dalla quale si attendono numerose risposte sulla politica monetaria e sull’aumento dei prezzi.
A tal proposito interviene K. Veit di Pimco, il quale dichiara di prevedere modifiche significative più sulla forward guidance che sulla politica monetaria. Veit ritiene infatti che una comunicazione generale più energica e convincente sia lo strumento necessario per poter conferire credibilità alla revisione della strategia Bce sull’inflazione simmetrica.
Sul punto è concorde anche G. Jung di Mirabaud Asset Management, immaginando che l’Istituto Centrale promuova domani una comunicazione chiara e vivace. Aggiunge inoltre di aspettarsi una Bce colomba, che – alla luce degli attuali dati sull’emergenza pandemica – confermi l’accomodante politica monetaria attuata fino ad oggi, garantendo nuovamente favorevoli condizioni di finanziamento.
Unicredit sostiene che il differenziale tra i decennali italiano e tedesco – che negli ultimi mesi è oscillato nell’intervallo tra 100 e 110 bp – troverà un forte sostegno nel prossimo incontro Bce qualora venisse confermato un atteggiamento accomodante da parte dell’Istituto: la situazione attuale sembra infatti più tranquilla rispetto a quella di maggio, caratterizzata da un’intensa offerta di bond e da messaggi contrastanti sul Qe pandemico.