Rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona stabili oggi, con il costo di finanziamento del Bund decennale stabile al 2,70% e il Btp al 3,51%. Sempre sotot pressione il Gilt, al 4,65%. "I dazi e le Banche centrali sono stati al centro delle notizie nel corso della settimana, e l'aliquota al 15% ha sostituito quella al 10%. Domenica gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno raggiunto un accordo su dazi al 15% che dovrebbe evitare una guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico. La Banca centrale europea è rimasta concentrata sul medio termine, votando all'unanimità per mantenere un tasso sui depositi al 2%. L'inflazione sottostante nella regione si sta stabilizzando, la probabilità di un taglio di 25 punti base a settembre è diminuita dal 48% al 20%. La presidente della Bce Lagarde non ha escluso aumenti se dovesse venire meno l'incertezza riguardo ai dazi", afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & CIO di Pictet Wealth Management. Nei primi giorni della scorsa settimana, ricorda l'esperto, "vi era già stata un'altra piacevole sorpresa, gli Stati Uniti hanno trovato una intesa con il Giappone, abbassando i dazi dal 25% al 15%, e con il Giappone che ha assunto l'impegno a costituire un fondo d'investimento da 500 miliardi di dollari per gli Stati Uniti. A seguito della notizia positiva, abbiamo acquistato azioni giapponesi. Per il Giappone l'accordo sui dazi ha fatto aumentare le probabilità di un aumento dei tassi a ottobre (la probabilità è passata dal 35% a ben il 65%). Ishiba, aggrappato alla carica di primo ministro, deve concentrarsi sullo stimolo fiscale se vuole mantenere il suo incarico".