Gli strategist di Unicredit si aspettano che lo spread Btp/Bund si muova lateralmente d'ora in avanti. A meno di cambiamenti significativi nello scenario economico, ci sono alcuni elementi da monitorare, puntualizzano gli esperti L'attività di emissione è proseguita senza intoppi quest'anno, con il Tesoro italiano che ha raggiunto quasi il 90% dei suoi obiettivi di finanziamento per l'anno. L'offerta di un nuovo bond retail, il terzo di quest'anno, alla fine di ottobre sarà sotto i riflettori, poiché metterà alla prova l'appetito degli investitori per tali strumenti.
Per quanto riguarda le revisioni di rating, Moody's rivedrà la raccomandazione dell'Italia alla fine di novembre. A maggio, l'agenzia di rating ha modificato il suo outlook da neutrale a positivo, aprendo la strada a un possibile upgrade, forse già nella prossima revisione.
Infine, concludono da Unicredit, la situazione politica in Francia potrebbe anche avere un impatto indiretto sui titoli italiani. Se le tensioni dovessero intensificarsi, gli investitori probabilmente aumenterebbero gli acquisti di Bund, portando a una sottoperformance dei Btp rispetto ai Bund, mentre i titoli di Stato italiani sovraperformerebbero i bond francesi. Inoltre, una crescente pressione politica renderebbe probabilmente i titoli francesi ancora più economici dei Btp (il loro spread è attualmente vicino allo zero), il che potrebbe deviare ulteriori flussi opportunistici lontano dai titoli italiani. (riproduzione riservata)