Il mercato obbligazionario registra movimenti contrastanti, con i rendimenti dei titoli di stato europei in calo. Il Bund decennale si attesta al 2,16% e il Btp a 10 anni al 3,64%, con lo spread BTP-Bund che si allarga di 2 punti base. Al contrario, i rendimenti dei titoli di stato britannici sono in aumento dell' 1,34%, con il decennale al 3,92%.
Dopo il debole rapporto sui posti di lavoro di venerdì, i tassi USA hanno continuato a scendere, anche se con meno slancio. Il rendimento del Treasury a 2 anni ha toccato un minimo intraday del 3,65%, per poi assestarsi al 3,95%. La curva dei rendimenti mostra segni di dis-inversione, segnalando una possibile azione imminente della Federal Reserve in risposta alla debolezza macroeconomica e alle crescenti tensioni finanziarie.
Nel settore obbligazionario, l'attenzione è rivolta ai tassi di interesse e agli spread. L'esperienza della Svizzera, che ha tagliato i tassi due volte, offre importanti lezioni; suggerendo che altre banche centrali potrebbero seguire una traiettoria simile. Gli spread obbligazionari, in particolare quelli di investment grade sono un indicatore chiave in quanto riflettono le aspettative del mercato sul rischio di credito e sulla stabilità economica.
Secondo il team di gestione di Pharus, con l'incertezza attuale è essenziale monitorare questi indicatori per comprendere i possibili scenari futuri.
Sul fronte macro, i consumi delle famiglie in Giappone sono diminuiti dell'1,4% su base annua, riflettendo la debolezza economica e le vendite al dettaglio nell'Eurozona scendono dello 0,3% a giugno, segno di una possibile fragilità nel settore delle vendite.