I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona per i sottostanti ad alto rating sono in calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale stabile mentr ei Paesi periferici vedono un ampliamento assoluto e relativo. Oggi sono partiti i dazi Usa del 25% verso Canada e Messico e quelli aggiuntivi del 10% sulla Cina. Il Btp decennale rende ora il 3,61% (spread in leggero rialzo), mentre il T-bond Usa è in flessione come yield, al 3,14%.
"Gli operatori ieri hanno inutilmente sperato in un accordo dell'ultimo minuto", affermano gli strategist di Mps in un report intitolato "Dazi amari". I timori di una guerra commerciale hanno accentuato le vendite sui listini azionari Usa, partite con i deludenti dati sull'Ism manifatturiero.
Ieri sono poi giunte le prime risposte ai dazi: il Canada ha ricambiato con dazi del 25% su circa 20,6 miliardi di dollari di beni Usa che entreranno in vigore da oggi ed un secondo round su circa 125 mld di dollari canadesi in tre settimane (su auto, camion, acciaio e alluminio). La Cina ha risposto con dazi del 10-15% su diversi prodotti agricoli ed alimentari (dal 10 marzo) ed aumentato la lista di aziende statunitensi considerate inaffidabili.
"La risposta poco aggressiva viene interpretata come un tentativo di evitare l'innesco di una guerra commerciale. Oggi è atteso il discorso di Trump al Congresso importante per vedere se oltre al tema dazi, fornirà dettagli sulle altre misure annunciate in campagna elettorale come tagli alle tasse e deregulation", concludono gli esperti.