Rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona in lieve ribasso anche oggi, con il costo di finanziamento del Bund decennale sceso al 2,85% e il Btp al 3,57%. Il T-bond Usa, nel frattempo, si è portato al 4,36%.
Sul fronte macroeconomico, il clima di fiducia dei consumatori tedeschi è aumentato leggermente di 0,5 punti. Nel complesso, il sentiment resta però debole. Sulla base delle aspettative per luglio, l'indice si è attestato a -29,2 punti dal dato rivisto del mese precedente di -29,7 punti.
Sul fronte della politica monetaria, il rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea nell'ultima riunione «era appropriato in tutti gli scenari che abbiamo considerato, incluso uno scenario più mite in cui i prezzi del petrolio si normalizzano rapidamente. Era necessario per evitare che prezzi dell'energia elevati nel medio termine generassero effetti di secondari e un'inflazione ancora più alta. Anche la crescita economica entra nelle nostre deliberazioni. Senza l'aumento, l'inflazione resterebbe al di sopra del nostro obiettivo del 2% nel medio termine. Ciò non sarebbe coerente con il nostro mandato di stabilità dei prezzi. Le persone hanno sperimentato negli ultimi anni quanto sia doloroso quando l'inflazione resta sopra il target per un periodo prolungato», ha affermato Isabel Schnabel, membro dell'Executive Board della Bce, in un'intervista a Die Zeit. Schnabel ha inoltre dichiarato che «dalla prospettiva odierna, sarà necessario aumentare ulteriormente i tassi d'interesse per riportare l'inflazione al nostro obiettivo del 2% nel medio termine. Tuttavia, entità e tempistica delle ulteriori misure dipenderanno da come evolveranno il conflitto, l'economia e l'inflazione». (riproduzione riservata)