I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano piatti dopo che la Federal Reserve, come previsto, è rimasta ferma. Il costo di finanziamento del Bund decennale si conferma al 2,85%, il Btp italiano al 3,45%. Sale un filo il T-Bond, portandosi al 4,26%. "«La riunione di gennaio rafforza una narrativa familiare della Fed: la Banca centrale ritiene congiuntamente che la politica sia sufficientemente restrittiva da raffreddare l'inflazione e sufficientemente flessibile da assorbire gli shock, mentre i funzionari attendono una conferma più chiara prima di procedere a un ulteriore allentamento».
Afferma Tiffany Wilding, economista di Pimco. "«Con le pressioni inflazionistiche in generale in calo, grazie all'aumento della produttività, al venir meno degli effetti dei dazi e alla diminuzione dei costi delle abitazioni, la banca centrale dovrebbe mantenere i tassi invariati per ora e riprendere i tagli più avanti quest'anno».
Puntualizza l'esperta. "«A meno che la crescita non si indebolisca in modo significativo o l'inflazione non riprenda a crescere, la prossima fase della politica monetaria dovrebbe essere caratterizzata da un allentamento graduale e misurato anziché da un rapido cambiamento di rotta», conclude Wilding.
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