Sono in lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, i quali stanno subendo un generale deprezzamento. In particolare i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono ora il -0,2965%, mentre i rendimenti dei Bond francesi della stessa durata fanno un balzo in alto, passando dal -0,015% di inizio settimana allo 0,037% attuale; risultano poco più stabili invece i Btp italiani a 10 anni, i quali rendimenti sono in questo momento pari allo 0,700%, con uno spread Btp-Bund che si attesta ora a 99,1 punti base, in calo rispetto alla giornata di ieri.
Gli esperti di UniCredit sostengono che il mercato obbligazionario sia intrappolato: da un lato preoccupa l’aumento dell'inflazione a livello globale, con investitori incerti se si tratti di un fenomeno temporaneo o meno, e dall’altro permangono i timori sulla crescita globale dovuti alla diffusione della variante Delta, nonostante le nuove vaccinazioni siano in aumento a livello globale.
Nella zona euro la crescita è solida, ma necessita ancora di sostegno, dato che le prospettive sono offuscate dalle varianti del Covid, lo afferma Olli Rehn, esponente del board Bce, il quale aggiunge: “sebbene un rialzo dei tassi di interesse non sia ancora all'orizzonte, prima o poi si concretizzerà e questo dovrebbe essere tenuto in considerazione nella pianificazione dei bilanci in tutti i Paesi della zona euro”.
Intanto la presidente della Bce, Christine Lagarde, comunica che sono significativamente al rialzo le previsioni macroeconomiche. Ci si attende una crescita del 5% nell'area euro ed un'inflazione del 2,2%, ben più di quanto stimato a marzo ed a giugno. La Presidente ha inoltre sostenuto che i miglioramenti sono da attribuire alle campagne di vaccinazioni da Coronavirus.