Risultano stabili i rendimenti dei principali titoli di Stato dopo l'annuncio dei non farm payroll, e seppur nelle ultime settimane siano stati caratterizzati da un forte rialzo, i Treasury Bond con scadenza decennale si assestano momentaneamente rendendo l’1,573%, dopo aver toccato in mattinata l’1,6%. Nel comparto obbligazionario europeo, Btp e Bund a dieci anni rendono ora rispettivamente lo 0,844% ed il -0,1765%, segnalando nel primo caso un parziale riassorbimento, nel secondo invece un cospicuo aumento, il quale si riflette al momento nella contrazione dello spread Btp-Bund che si attesta ora a 100,6 punti base.
Il focus di questo fine settimana è centrato sui dati relativi ai non farm payroll, i quali deludono amaramente le aspettative degli analisti, viste per 500 mila unità salariate, passando da 366 mila unità alle attuali 194 mila. Il dato si riflette immediatamente sulle performance dell’Oro, che ha segnato alla pubblicazione l’1,27%, alimentato dal clima di pesantezza, ma non solo, anche i principali cambi valutari con denominazione in Dollari ne risentono, Eur/Usd al momento della pubblicazione ha guadagnato uno 0,20%, per poi ritornare a scambiare nel range di riferimento.
Il tema principale su cui permea l’attenzione degli investitori è senz’altro il tapering, il quale verrà discusso anche in base ai Nfp Usa; In conclusione al Fomc di Settembre, Powell fece chiarezza in merito alla questione, dichiarando come sarebbero bastati dati “non troppo negativi” sull’occupazione per permettere alla Fed di allentare il piano di Qe già ad inizio Novembre, ma vista l’attuale situazione ciò potrebbe non avvenire. Si attendono maggiori delucidazioni in occasione del prossimo Fomc, che si terrà il 2 ed il 3 Novembre.