I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in forte calo dopo il rally delle ultime seduta, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende sotto il 2,6%, confermato dal Btp sotto il 3,7% annuo. I dati macro sono l’elemento determinante. Escludendo i prezzi volatili dell'energia e dei generi alimentari, il cosiddetto tasso di base è stato solo un moderato 0,2% a livello Usa. "Il tasso core ha quindi probabilmente ripreso la sua tendenza al ribasso. Di conseguenza, è probabile che la Federal Reserve riduca ulteriormente i tassi di interesse, ma probabilmente a un ritmo molto più lento rispetto al passato", affermano gli strategist di Commerzbank. La Banca Centrale Europea dovrebbe continuare a tagliare i tassi di interesse per raggiungere il 2% entro l'estate, dato che la battaglia contro l'inflazione è praticamente vinta, ha dichiarato il membro del Consiglio direttivo dell'Istituto di Francoforte, Francois Villeroy de Galhau.
Il numero uno della Banca centrale francese ha affermato che il tasso neutrale, un livello teorico che non stimola né limita l'economia, è intorno al 2% per l'area euro, mentre il tasso di deposito della Bce è attualmente al 3% anche dopo tre tagli consecutivi di 25 punti base. "Se l'arretramento dell'inflazione si confermerà nei prossimi trimestri, come prevediamo, è ragionevole avvicinarsi a questo tasso del 2% entro la prossima estate, senza rallentare il ritmo", ha puntualizzato Villeroy. "Questo sosterrà il finanziamento dell'economia e il calo del tasso di risparmio delle famiglie".