Seduta con rendimenti poco mossi sul mercato obbligazionario europeo, dopo alcune sedute di volatilità, causate dal cambiamento di orientamento degli investitori sul Qe pandemico della Bce, che dovrebbe rimanere invariato anche nel prossimo trimestre. Chiude poco mosso intorno a 110 punti base lo spread Btp/Bund.
Buone notizie dal fronte macro, con l'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona che è salito a 114,5 punti a maggio dai 110,5 di aprile, battendo il consenso degli economisti a 112,1 punti. Il rimbalzo economico della zona euro è in pieno svolgimento nonostante le restrizioni rimaste e il sentiment tra le imprese e i consumatori ha raggiunto a maggio il livello più alto da gennaio 2018. Sebbene i rischi al ribasso per l'economia della zona euro rimangano significativi, i programmi di vaccinazione stanno accelerando e i casi di Covid-19 stanno diminuendo rapidamente, migliorando le prospettive per l'economia della zona euro per la seconda metà dell'anno.
La ripresa, tuttavia, dipende ancora dal sostegno politico. "Un ritiro prematuro del sostegno fiscale o monetario sarebbe un grave errore", ha detto il membro del board della Bce, Isabel Schnabel, in una intervista con Reuters. In questo senso, a proposito del futuro del Qe di emergenza pandemica, Schnabel ha sottolineato che "l'intero concetto alla base del Pepp non è coerente con l'idea che ci sarà una riduzione meccanica degli acquisti di asset". La Banca centrale europea dovrebbe quindi mantenere invariate le sue linee guida sul Pepp il prossimo trimestre, anche perché l'aumento dell'inflazione è tutt'ora visto come transitorio dai funzionari della Bce.