Un fenomeno che ha caratterizzato il contesto degli investimenti negli ultimi due anni è stata la presenza di tassi a breve termine, che superavano quelli a lungo termine.
Secondo Stephen Auth, Executive Vice President di Federated Hermes, stiamo attraversando una fase di dis-inversione della curva dei rendimenti, con i tassi che stanno tornando a una configurazione più normale.
Il costo di finanziamento dei Treasury è in aumento, con il biennale al 3,95% e il decennale al 3,86%.
In Europa, il rendimento del Bund decennale resta al 2,23%, dopo i recenti dati che hanno confermato il momento di debolezza dell’ economica tedesca. Il PIL della Germania è in calo dello 0,1% nel secondo trimestre, mentre ha registrato una stagnazione su base annua. La flessione dei consumi privati e il calo nel settore delle costruzioni hanno contribuito a questo rallentamento, aggravato da un sentiment dei consumatori in peggioramento, con l’indice di fiducia che scende a -22 punti nelle previsioni per settembre. Lo Spread Btp-Bund in espansione a 134,6 punti base.
Il governatore della banca centrale olandese, Klaas Knot, ha indicato che la BCE potrebbe ridurre gradualmente i tassi d’interesse, a patto che l’inflazione converga verso il 2% entro il 2025. Knot ha anche sottolineato la necessità di una disciplina fiscale più rigida da parte dei governi per sostenere la politica monetaria della BCE.
Nel complesso, il mercato obbligazionario rimane sensibile alle dinamiche macroeconomiche e alle attese sugli sviluppi delle politiche delle banche centrali, in un ambiente caratterizzato da incertezze crescenti.