Rendimenti in lieve rialzo nell'Eurozona dopo la mossa ampiamente attesa della Federal Reserve che ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. Il costo di finanziamento del Bund decennale sale al 2,7%, quello dei Btp al 3,5%, il T-bond Usa decennale si riporta sopra il 4,1%. Tiffany Wilding e Allison Boxer, economiste di Pimco, ritengono che i commenti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, "siano stati misurati. Ha definito il taglio una mossa di gestione del rischio e ha fatto capire che un taglio di 50 punti base non è stato seriamente discusso. Allo stesso tempo, ha sottolineato l'impegno della Fed nei confronti del suo doppio mandato e ha riconosciuto l'aumento dei rischi al ribasso per il mercato del lavoro. La sua discussione sul rallentamento della dinamica delle assunzioni e sulla crescita più debole dell'offerta e della domanda di lavoro (che ha definito un equilibrio curioso) ha rappresentato un cambiamento di tono rispetto alla conferenza stampa di luglio, quando si era concentrato maggiormente sulle dinamiche dell'offerta". Per le esperte "l'inflazione è rimasta piuttosto elevata, sotto la pressione degli adeguamenti dei prezzi legati ai dazi, in particolare sui beni. Tuttavia, Powell ha sottolineato che le aspettative di inflazione sembrano stabili. Ha definito il taglio dei tassi come un passo verso la neutralità e ha osservato che la Fed ha ampio margine di manovra per reagire se l'attività del mercato del lavoro dovesse iniziare a contrarsi".