La conferenza della Bce, tenutasi nel primo pomeriggio dal Governing Council, ha calmierato i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi ed italiani, con i Bund decennali che in questo momento presentano un tasso del -0,3455% e Btp con scadenza a 10 anni che scendono allo 0,700%.
Il rischio a cui saranno esposti i detentori di Bond dell’Eurozona si assesta nella giornata odierna, la Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che gli acquisti netti nel quadro del Pepp si terranno ad un ritmo “moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti”, scongiurando un vero e proprio Tapering, mentre per quanto riguarda gli acquisti in ambito App, essi procederanno a 20 miliardi mensili; l’intento è evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento che risultano a sostegno della crisi pandemica, soprattutto per evitare un effetto negativo sull’inflazione dell’area Euro.
Una conferma arriva anche per quanto riguarda i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, che rimarranno per ora invariati al -0,50%, circostanza che dovrà proseguire in quest’ottica al fine di veder raggiunto l’obbiettivo prefissato sull’inflazione Europea, concordata al 2%; in merito al discorso inflazione, non si esclude che nel breve termine ci potrà esser un aumento della stessa, fenomeno legato soprattutto a condizioni particolari di supply-demand nel settore delle materie prime e delle costruzioni.
Philip Lane, capo economista della Bce, guarda al Pepp come ad una assicurazione contro il rischio di ribasso, pertanto basterebbe un leggero aumento nell’inverno di nuovi casi di Coronavirus per aumentarne la portata e scongiurare effetti negativi sul mercato obbligazionario europeo.