Le tensioni nel mercato obbligazionario francese si allentano, con il rendimento dell’Oat decennale in discesa di 8 punti base al 3,17%. Il rendimento del Bund decennale tratta in calo di 6 punti base al 2,53%, con lo spread tra i titoli a dieci anni francesi e quelli tedeschi che è rimasto quasi invariato a 63 punti base.
Dopo il secondo turno delle elezioni parlamentari lampo in Francia, gli investitori hanno assunto un atteggiamento più cauto nei confronti degli Oat, che hanno sottoperformato gli altri titoli di Stato dell'Eurozona. "Con il Paese che si trova ad affrontare un quadro difficile in termini di variabili fiscali, il recupero delle valutazioni pre-elettorali richiederà un impegno convincente per il miglioramento delle finanze pubbliche, che a nostro avviso richiederà tempo", puntualizzano gli esperti di Unicredit Research. Permane però incertezza riguardo i tagli alle spese di bilancio necessari per consolidare le finanze pubbliche, che già preoccupavano gli investitori e le agenzie di rating prima dell'annuncio delle elezioni parlamentari anticipate. Infatti, il 31 maggio, S&P Global Ratings ha abbassato il rating di credito a lungo termine della Francia da AA a AA-. Inoltre, il Paese è sottoposto alla procedura per deficit eccessivo da parte della Commissione Europea, avendo un rapporto debito/Pil del 110% e deficit pari al 5,5% del PIL nel 2023.
Riguardo le banche centrali, quella della Nuova Zelanda ha mantenuto i tassi d'interesse fermi al 5,5%. La decisione è stata in linea con le aspettative degli economisti. Passando alla Fed, dopo le parole di Jerome Powell, il mercato assegna una probabilità del 72% a un taglio di 25 punti base a settembre.