Rendimenti delle obbligazioni governative dell’Eurozona poco mossi, trattano in lieve ribasso con il rendimento del Bund decennale che scende di 3,7 punti base, al 2,41%, e i rendimenti dell’Oat e Btp decennali che trattano in lieve ribasso di 2 e 3 punti base, portandosi rispettivamente al 3,108% e al 3,763%. Rimane stabile a 136 punti base lo spread BTP/Bund, segnalando una relativa calma sui mercati europei.
In calo invece i rendimenti dei Treasury americani, con il biennale in discesa all'4,383% (-1,35%) e il decennale al 4,199% (-1,42%). Il ribasso dei rendimenti è dovuto al dato sull'inflazione che cresce a giugno del 2,6% su base annua, in linea con l’andamento di aprile, riflettendo una leggera riduzione delle aspettative inflazionistiche a breve termine negli Stati Uniti, con la Fed che potrebbe adottare una posizione meno restrittiva nella prossima riunione del FOMC.
Le aspettative di inflazione nell'Eurozona per i prossimi 12 mesi sono rimaste invariate al 2,8%, nonostante un calo del tasso mediano di inflazione percepita al 4,5% a giugno dal 4,9% di maggio. Anche le aspettative di inflazione a tre anni si mantengono stabili al 2,3%, come emerge dal sondaggio della Banca Centrale Europea, evidenziando una certa fiducia nella capacità della BCE di mantenere l’inflazione sotto controllo nel medio termine.
La resilienza delle economie di Stati Uniti, Europa, Cina e mercati emergenti sembra confermare un periodo di moderazione nei prossimi 12 mesi. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico, soprattutto per paesi come l'Italia, potrebbero introdurre volatilità nei mercati obbligazionari nel prossimo futuro.