Il mercato obbligazionario europeo mostra stabilità nella seduta odierna, con i rendimenti dei titoli di Stato poco mossi. In particolare, il rendimento del Bund decennale si mantiene stabile al 2,25%, sostenuto dai dati sulla produzione industriale tedesca, che ad agosto registra un forte rimbalzo del 2,9% su base mensile, dopo il calo del 2,9% a luglio. Questo recupero supera ampiamente le previsioni degli analisti, ma non allontana il rischio di recessione per la Germania. Secondo gli economisti di ING, il miglioramento della produzione, trainato dal settore automobilistico, non modifica le prospettive di stagnazione economica per il Paese, che continua a soffrire debolezza nella domanda interna ed esterna.
Sul fronte italiano, il rendimento del Btp decennale mostra un lieve aumento, attestandosi al 3,56%. Gli spread tra titoli italiani e tedeschi restano dunque stabili, segnale di una scarsa volatilità nei mercati obbligazionari dell’Eurozona.
Negli Stati uniti, i rendimenti dei Treasury trattano poco mossi, vicino al 4%, con il decennale al 4,05% e il biennale in lieve calo al 3,97%.L’attenzione è rivolta all'imminente pubblicazione dei dati sull’inflazione Usa per il mese di settembre, attesa il 10 ottobre. Gli analisti stimano un aumento mensile dello 0,1%, che potrebbe influenzare le prossime decisioni della Federal Reserve. Le aspettative di un allentamento monetario si riducono, con i mercati che ora prevedono tagli inferiori ai 50 punti base entro la fine dell'anno.
Nelle prossime settimane, gli investitori seguiranno attentamente i dati macroeconomici e le indicazioni provenienti dalle banche centrali, con il rischio di una recessione in Germania e l'inflazione negli USA a dominare il sentiment di mercato.