Giornata nervosa per i bond, che si rimangiamo parte dei guadagni di ieri. Il Btp rende ora il 3,82%. "Esiste un rischio reale che i bond vigilantes puniscano i Paesi che spendono in modo spericolato, facendo salire i rendimenti dei loro titoli di stato", commenta Kristina Hooper, chief market strategist di Man Group.
Inoltre, i rendimenti delle obbligazioni potrebbero essere influenzati in modo significativo dalle aspettative di inflazione. Dalla fine di febbraio, "il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni è aumentato di 38 punti base il che, a mio avviso, riflette un aumento delle aspettative di inflazione nonché le preoccupazioni per l'aumento della spesa per la guerra in Medio Oriente, che amplierà i deficit di bilancio e aumenterà il debito pubblico complessivo", riporta l'esperta. In parallelo, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito di 29 punti base, mentre quello dei gilt britannici a 10 anni è aumentato di oltre 50 punti base dalla fine di febbraio. "Si tratta di movimenti significativi che non dovrebbero essere trascurati perché ci segnalano che il mercato obbligazionario è preoccupato", dichiara Hooper. "Pertanto, sarà opportuno prestare attenzione alle aste di titoli di Stato in programma questa settimana per individuare eventuali segnali di debolezza della domanda", conclude l'esperta. (riproduzione riservata)