Rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona in forte rialzo nel quarto giorno di guerra Usa-Iran. Il costo di finanziamento del Bund decennale che avanza di circa 9 punti base al 2,8%, il Btp schizza al 3,5% e il Gilt inglese al 4,53% (+16 punti base). Anche il T-bond si riporta ben oltre il 4%. I timori sono di un ritorno dell’inflazione.
«Prezzi dell'energia più elevati sono molto sfavorevoli per consumatori e produttori. Il reddito disponibile scende e i costi aumentano. A seguito della crisi dei prezzi energetici, quattro anni fa i governi europei hanno speso complessivamente 500 miliardi di euro in sussidi energetici. Aggiungi a ciò la pressione al rialzo sull'inflazione e capisci perché le obbligazioni governative non vengono attualmente considerate porti sicuri», afferma Simon Wiersma, Investment Manager di Ing. «Se speravi in un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, puoi metterci una croce sopra per il momento», conclude l'esperto.
Nel frattempo, le richieste degli investitori per il nuovo Btp Valore, in collocamento da ieri mattina e la cui emissione proseguirà per tutta la settimana, hanno chiuso la prima giornata a 6,04 miliardi di euro. (riproduzione riservata)