Ancora pressione sugli yield governativi, con il Btp decennale al 3,55% e il T-bond al 4,18%.
"I prossimi cambiamenti nella regolamentazione delle pensioni nei Paesi Bassi hanno reso gli investitori molto cauti nel detenere duration a lunga scadenza e, con una forte offerta stagionale a gennaio nel mercato dei titoli di Stato europei, la mancanza di acquirenti ha spinto i rendimenti verso l'alto», afferma Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM. "«I commenti relativamente hawkish di Schnabel della Bce hanno anch'essi contribuito al sentiment ribassista nel reddito fisso dell'area euro nell'ultima settimana.
Tuttavia, con il calo dei prezzi del gas in Europa, siamo più inclini a ritenere che l'inflazione dell'Eurozona scenderà al di sotto del target, piuttosto che salire al di sopra, nei prossimi mesi», aggiunge l'esperto. Da questo punto di vista, Dowding è ora più incline a pensare che l'attuale aumento dei rendimenti «inizi a rappresentare un'opportunità di acquisto per aggiungere duration nelle aree del mercato che riteniamo più interessanti.
Qui richiameremmo l'attenzione sui rendimenti norvegesi, dove la Norges Bank mantiene i tassi al 4%, ma sono attesi tagli nei mesi a venire, man mano che l'inflazione nelle economie scandinave scende. Favoriamo inoltre il segmento a breve della curva dei titoli cechi. Attualmente si prevede che la Cnb aumenterà i tassi d'interesse di 75 punti base nei prossimi mesi, ma riteniamo molto improbabile che questi rialzi vengano effettivamente attuati». (riproduzione riservata)