Respirano i mercati obbligazionari dopo lo shock di ieri. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende al 2,755%. In modo simile, il Btp si porta al 3,44%, e il T-bond si riavvicina al 4,05% annuo.
«I rendimenti delle obbligazioni governative dell'Eurozona sono saliti" ieri "su tutta la linea. Il timore dell'inflazione è il principale motore di questo movimento. Il rendimento tedesco a 10 anni è salito di 4 punti base al 2,75%, gli spread con altri paesi sono aumentati e anche i premi di rischio sulle obbligazioni societarie (high yield) sono cresciuti", sottolinea Simon Wiersma, Investment Manager di Ing.
«I rendimenti hanno ricevuto un ulteriore impulso dopo i dati sull'inflazione dell'Eurozona, risultati superiori alle attese. L'inflazione è salita dall'1,7% all'1,9% (+1,7% atteso), mentre l'inflazione core è aumentata dal 2,2% al 2,4%», aggiunge l'esperto.
Wiersma sottolinea come questi siano "valori superiori alle attese e al target della Bce (attorno al 2%). Per ora, addio tagli dei tassi. Un rialzo dei tassi appare più probabile, ma non sarebbe saggio adesso».
In deciso recupero anche i prezzi dei bond corporate, high yield in primis. (riproduzione riservata)