I rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona sono in lieve ribasso, quello dei Btp italiani a 10 anni lascia lo 0,016% mente quello dei Bund tedeschi della stessa scadenza lo 0,065%, con lo spread Btp-Bund che si attesta intorno a 106,4 bp; in quest’ottica l’attenzione è rivolta alle elezioni del Bundestag, che si terranno il 26 settembre in Germania, evento che potrebbe portare picchi di volatilità sui mercati, secondo un analisi di Tobias Burggraf, gestore di Ethenea Independent Investors.
Sul fronte della Banca centrale europea, la Columbia Threadneedle Investments sostiene che in caso in cui i tassi di interesse rimangano favorevoli, essi fungeranno da calmiere per gli spread, anche se dovessero diminuire gli acquisti nell'ambito del Qe di emergenza pandemica.
A riguardo del Pepp, i dati macroeconomici suggeriscono una necessaria e graduale diminuzione di acquisti di obbligazioni da parte della Bce, ma si avranno maggiori chiarimenti giovedì, quando si terrà la riunione della banca centrale, ma non è escluso che il tapering possa slittare a dicembre, mentre si pensa all’eventualità di passare da 80 miliardi a 70 miliardi di acquisti, episodio parzialmente scontato dal mercato, affermano gli strategist dei tassi di Barclays.
La riunione del Fomc da parte della Fed è attesa per il 21 ed il 22 settembre, in questo caso rappresenta un rischio per la Bce inasprire la politica monetaria prima degli USA iniziando il tapering e dunque riducendo il piano di acquisto in ambito Pepp, infatti: “se la Bce riducesse gli acquisti di asset da settembre e se potesse farlo senza alcun impatto sull'euro e sugli spread, sarebbe un vero successo”, afferma Nadege Dufosse, capo globale della strategia cross-asset di Candriam.