Prosegue la gran volata per i rendimenti sulle medio-lunghe scadenze dell'Eurozona, con il decennale tedesco che nel pomeriggio si è portato verso il 2,9% e quello italiano appena sopra il 4%. Lo spread italiano rispetto al Bund rimane, quindi, stabile. "Il piano infrastrutturale tedesco e quello sulla difesa Ue continuano a fornire benzina ai rendimenti con le aspettative Bce che si sono ridimensionate (il terzo taglio compreso quello di oggi non è più prezzato pienamente). Il selloff sui bond governativi si sta estendendo anche al Giappone dove il decennale è salito all'1,5%, massimo da giungo 2009", affermano gli strategist di Mps.
In giornata la Bce ha confermato il taglio dei tassi atteso dal mercato, dello 0,25%. "Nessuno si è opposto alla decisione, un governatore, nello specifico il governatore Holzmann (della Banca d'Austria, ndr), per cui io ho un grande rispetto, si è astenuto. Non c'è stata nessuna opposizione", ha dichiarato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo il taglio di 25 punti base da parte della Bce. A Lagarde era stato chiesto quanto ampio fosse il consenso nel Consiglio riguardo la riduzione dei tassi. Il numero uno della Bce ha inoltre confermato che rischi per la crescita rimangono orientati al ribasso.