I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona mostrano un lieve rialzo a seguito della riunione della Banca Centrale Europea, che come previsto, ha ridotto di 25 punti base i tassi di riferimento, portando il tasso sui depositi al 3,25%. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni cresce di 3 punti base al 2,20%, mentre il Btp decennale registra un calo di 1 punto base, attestandosi al 3,40%, con lo spread tra i due titoli che si restringe ulteriormente a 120 punti base.
la decisione di ridurre il tasso sui depositi, scaturisce dalle preoccupazioni per le prospettive di crescita dell'Eurozona, riflettendo una politica monetaria ancora prudente, mentre l'inflazione si avvia a un percorso di moderazione. Nonostante i segnali di rallentamento dell'attività economica, la presidente Christine Lagarde ribadisce la prontezza della Bce a intervenire per preservare l’efficace trasmissione della politica monetaria.
Sul fronte macroeconomico, i dati confermano un'inflazione annua nell'Eurozona all'1,7% a settembre, leggermente inferiore rispetto alle stime preliminari. La lettura "core" si attesta al 2,7% su base annua.
Negli Stati Uniti, si registra un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione di 19.000 unità, mentre l’indice di produzione della Fed di Philadelphia registra un miglioramento a 10,3 punti in ottobre. Inoltre, le vendite al dettaglio per i beni essenziali crescono dello 0,5%, superando le attese del mercato.