A seguito della riunione Bce la seduta sul mercato dei bond vede un leggero ribasso dei rendimenti: il Bund scende a -0,41% e lo spread Btp/Bund si accorcia intorno ai 106 bp.
Durante la conferenza la presidente Bce C. Lagarde ha asserito che la ripresa nel Vecchio Continente prosegue sulla giusta direzione, in virtù dell’efficiente campagna vaccinale unita all’allentamento delle restrizioni – e che l’attività economica potrebbe tornare ai livelli pre-crisi all’inizio del 2022. Ha ribadito tuttavia che la pandemia non è ancora superata e che la variante Delta potrebbe ostacolare alcuni settori specifici come quello turistico e dei viaggi.
Nella riunione del primo pomeriggio il consiglio direttivo Bce ha lasciato i tassi invariati e aperto a un’inflazione sopra il 2%. La presidente ha sottolineato che tale decisione è stata presa in larga maggioranza ma non all’unanimità come per la direzione della politica, spiegando che nessun membro del consiglio fosse intenzionato a un inasprimento anticipato della politica monetaria e che la nuova formulazione della forward guidance miri a evitare proprio quella stretta prematura che P. Jackson di Invesco riteneva più lontana di quanto sarebbe stata col precedente target inflazionistico.
In linea con le previsioni di Mps Capital Services la Bce ha confermato l’attuale ritmo di acquisti nel programma di emergenza pandemica, “significativamente più elevato” rispetto a inizio anno, ritenendo affrettata ogni discussione sul futuro del piano o su un programma post-Pepp.
In sostanza l’Istituto Centrale ha soddisfatto le aspettative, rinnovando – sostiene U. Kastens di Dws – un atteggiamento accomodante che potrà essere attuato attraverso la nuova strategia di politica monetaria.