La giornata è stata caratterizzata da un nulla di fatto in merito ai tassi di interesse a livello di area euro, come già scontato dal mercato. La Bce ha infatti mantenuto i tassi invariati al 2%, evidenziando la capacità di tenuta dell'Eurozona. Le proiezioni in merito all’inflazione sono previste in stabilizzazione, verso il 2% nel medio termine, nonostante le incertezze economiche globali. La crescita del Pil e il calo dell'inflazione a gennaio suggeriscono, tutto sommato, un contesto economico resiliente per l’intera area euro. Questi elementi hanno permesso che si concretizzasse una seduta sostanzialmente tranquilla per i bond governativi.
Il Btp decennale è stabile al 3,49%, come il Bund al 2,86%. In deciso calo, invece, il T-Bond Usa, al 4,24% di yield sui 10 anni. Leggere prese di profitto sulle emissioni societarie, in particolare high yield, sulla scia delle vendite nei comparti azionari. Anche il cambio euro-dollaro si è mosso poco in concomitanza del discorso di Lagarde, senza prendere una chiara direzione. (riproduzione riservata)