I rendimenti dei Treasury registrano di martedì un discreto rialzo, mentre gli investitori hanno assimilato senza eccessivi timori la notizia che il rapporto sull'occupazione di gennaio non sarà pubblicato a causa della parziale chiusura del governo.
In questo contesto, la curva dei rendimenti ha mantenuto il suo trend di irripidimento, con il differenziale tra titoli a breve e a lungo termine in ampliamento. Il T-bond decennale viaggia ora al 4,3% annuo.
Anche in Europa i rendimenti dei titoli di Stato trattano in leggero rialzo: con il Bund decennale in allungo al 2,89% e il Btp al 3,5%. L'attenzione degli operatori resta focalizzata sulla riunione della Banca Centrale Europea, in programma giovedì. Il consenso degli economisti prevede che la Bce manterrà invariato il tasso di riferimento al 2%.
«L'offerta di nuovo debito bancario denominato in euro potrebbe aumentare dopo il rallentamento registrato nell'ultima settimana di gennaio", commentano gli esperti di Abn Amro.
«Le banche banche sono infatti propense a intensificare le emissioni di debito al termine del periodo di blackout degli utili, durante il quale la disponibilità di nuovi titoli è limitata», proseguono limitata", proseguono gli esperti. (riproduzione riservata)