Dopo un avvio di seduta in rialzo, attualmente i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in calo, con il Bund tedesco a -0,18%, mentre lo spread Btp/Bund si attesta intorno ai 110 punti base.
Secondo quanto riportato da Reuters, nella riunione dello scorso weekend i funzionari Bce avrebbero trovato la quadra su alcune questioni collaterali, quali l’inclusione di maggiori considerazioni ambientali nelle decisioni politiche e l’aggiunta dei costi delle prime case alla misura dell’inflazione. Risultano invece ancora in disaccordo sulla nuova strategia d’inflazione, con l’auspicio di raggiungere un’intesa prima della prossima riunione Bce di settembre, in cui si ridiscuterà il piano di acquisto del Pepp.
Anche oltreoceano sembra non esserci ancora una visione comune sul futuro del programma di emergenza pandemica. John Williams, presidente della Fed di New York ritiene un allentamento del supporto all’economia una scelta affrettata, spiegando che la ripresa dalla pandemia appare ancora incerta. Non dello stesso parere i leader delle Fed di Dallas e St. Louis, i quali affermano al contrario che una riduzione del ritmo di acquisto sia da attuare nei prossimi mesi.
Jp Morgan pone l’attenzione sui rendimenti dei titoli di Stato dell’area Euro, annunciando una riduzione generale nel medio termine. In virtù del miglioramento dell’offerta rispetto alle dinamiche di acquisto della Bce nei prossimi mesi – unitamente a fattori tecnici di supporto – sono previsti catalizzatori positivi per sovrappesi all’interno dell’area Euro.
Intanto, mentre la Spagna si accinge a emettere sul mercato un nuovo bond all’ottobre 2031, Mizuho prevede il suo rendimento di 5 punti base al di sopra del benchmark all’aprile 2031.