I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona viaggiano oggi piatti con un leggero bias al rialzo, con i prezzi del petrolio che sono tornati a correre a causa dell'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentando i timori di una nuova accelerazione dell'inflazione e di politiche monetarie più restrittive da parte delle principali Banche centrali mondiali. Il rendimento del Bund è stabile al 3,1% e il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano è in allargamento di 1,5 punti base a 80,13 pb. Il Btp rende il 3,88%.
Il rimbalzo dei prezzi del petrolio è arrivato mentre le aspettative di rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea si stavano riducendo. I mercati potrebbero avere difficoltà a prezzare più di due rialzi dei tassi Bce entro la fine dell'anno, considerando l'atteggiamento prudente mostrato recentemente dai membri del board e le implicazioni negative sui termini di scambio derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia, affermano gli economisti di Ing. Secondo Jefferies, Warsh nel discorso odierno probabilmente cercherà di apparire credibile e sottolineerà che la Fed reagirà ai dati in arrivo e ai rischi legati all'inflazione. "Restiamo della nostra opinione secondo cui non prevediamo alcun rialzo dei tassi da parte della Fed quest'anno". (riproduzione riservata)