I rendimenti dei titoli di Stato dell’ eurozona trattano in calo con il costo di finanziamento del Btp decennale al 3,583% e il rendimento del bund decennale al 2,21%. In questo contesto, gli investitori guardano con attenzione agli sviluppi della politica monetaria, con la Bce e la Fed al centro dell'attenzione. Anche negli Stati Uniti, i Treasury trattano in ribasso, con il biennale al 3,956%, mentre il decennale si mantiene più stabile, intorno al 3,800%. I mercati sono in attesa delle minute dell'ultima riunione del FOMC e del discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, al Simposio di Jackson Hole venerdì.
Secondo Guy Stear, Head of Developed Markets Strategy di Amundi, le aspettative sui Fed funds sono ancora inferiori di circa 25 pb rispetto a metà luglio. La Fed potrebbe tagliare i tassi di 75 pb da qui alla fine dell'anno, con tagli successivi di 25 pb a ogni riunione.
Sul fronte macroeconomico, la riduzione delle domande di mutuo negli Usa evidenzia un ulteriore segnale di rallentamento dell'economia. Parallelamente, in Giappone, la bilancia commerciale di luglio torna in deficit, con un saldo negativo di 621,8 miliardi di yen, contro il surplus di 224 miliardi del mese precedente. Le esportazioni giapponesi sono cresciute del 10,3% annuo, superando le attese, ma le importazioni, con un incremento del 16,6%, hanno contribuito al deterioramento del saldo commerciale, mentre in Europa il dibattito si concentra sulla possibilità di nuovi tagli ai tassi da parte della Bce, con i mercati che scontano già un intervento a settembre. La debolezza dell'economia dell'eurozona, come sottolineato anche dal membro della Bce Olli Rehn, potrebbe spingere ulteriormente in questa direzione.