Sotto il fronte macroeconomico, la Banca d'Inghilterra ha tagliato oggi i tassi di 25 punti base per la terza volta dall'estate, portandoli al 4,50%. Nonostante questo, i rendimenti dei titoli di Stato inglesi, o Gilt, trattano in lieve rialzo, sulla scia degli altri benchmark monetari e obbligazionari in leggero recupero come yield. Il Bund decennale è ora al 2,34%, il Btp pari scadenza al 3,43%, a ridosso dei livelli del giorno precedente. In salita il Treasury Usa. Spread Btp-Bund in leggero calo, sotto 110 punti.
Il taglio della BoE si innesta in un contesto caratterizzato da una crescita interna fiacca, un imminente aumento delle tasse pagate dalle imprese e minacce tariffarie da parte del presidente Usa Donald Trump. Nella mattina di ieri, i mercati monetari scontavano una probabilità del 98% di un taglio di un quarto di punto. L'Istituto di Londra è rimasto fermo alla precedente riunione mensile, citando un'inflazione dei servizi "elevata" del 5% e un titolo superiore alle attese del 2,6% a novembre. Da allora, quel tasso si è raffreddato al 2,5%, mentre la crescita dei prezzi dei servizi è scesa al minimo di 33 mesi del 4,4%.