BusinessPiquadro, ricavi in frenata nell’esercizio 2025/26 ma cresce l’utile (+11%)
Il gruppo bolognese archivia il periodo con un fatturato in lieve flessione dell’1,7% a 180,5 milioni di euro, mentre migliora la posizione finanziaria rettificata, che sale a 20,7 milioni. Per il prossimo esercizio il management punta a un aumento di redditività e generazione di cassa grazie all’espansione del canale direct-to-consumer e al contributo positivo di Lancel
Piquadro corre a due velocità nell’esercizio 2025/26. Il gruppo bolognese della pelletteria fondato da Marco Palmieri ha archiviato il periodo al 31 marzo con un fatturato consolidato di 180,5 milioni di euro, in calo dell’1,7% rispetto all’anno scorso. Una flessione che riflette principalmente la scelta strategica del management di razionalizzare la distribuzione wholesale del brand ammiraglio Piquadro attraverso una politica più selettiva. Sul fronte della redditività, l’ebitda del gruppo si è attestato a 31,2 milioni di euro rispetto ai 31,4 milioni dell’esercizio precedente, mentre l’ebit è sceso a 13,3 milioni, registrando una contrazione di 3,1 milioni.
In miglioramento, invece, il risultato finale. L’utile netto ha raggiunto i 12,9 milioni di euro, segnando una crescita dell’11,2% rispetto agli 11,6 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato beneficia anche di componenti straordinarie positive, tra cui il regolamento del debito finanziario verso Richemont holdings per circa 2,6 milioni di euro e l’iscrizione di imposte differite attive per circa 2 milioni, riconducibili in larga parte alle perdite fiscali pregresse della maison francese Lancel.
Dal punto di vista finanziario, la posizione finanziaria netta è risultata negativa per 38,8 milioni, mentre la posizione finanziaria rettificata è positiva per 20,7 milioni, in miglioramento rispetto ai 12,9 milioni registrati un anno prima. Nel corso dell’esercizio il gruppo ha sostenuto investimenti per circa 5,6 milioni di euro e distribuito dividendi per 7 milioni, mantenendo al contempo una solida capacità di generazione di cassa. Il free cash flow, al netto delle imposte, è stato infatti positivo per circa 11,4 milioni di euro. Il cda proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il 27 luglio, la distribuzione di un dividendo complessivo di 7 milioni di euro. Lo stacco della cedola è previsto per il 3 agosto, mentre il pagamento avverrà a partire dal 5 agosto.
Guardando al nuovo esercizio, il management esprime fiducia sulle prospettive di crescita. Nonostante l’impatto della revisione del canale wholesale, il gruppo ha infatti incrementato il peso delle vendite dirette al consumatore attraverso la rete retail e i canali digitali, rafforzando la qualità del business e la marginalità. Un contributo importante ai conti del gruppo arriva inoltre da Lancel, che ha completato il proprio percorso di turnaround registrando risultati economici positivi e in forte miglioramento. In questo contesto, per il 2026/27 il management prevede performance superiori a quelle appena archiviate, con attese di crescita sia della redditività operativa sia della capacità di generazione di cassa, sostenute in particolare dall’evoluzione del canale direct-to-consumer. (riproduzione riservata)
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