skin track
Business

Piquadro accelera sul fronte retail

Dopo l’opening della boutique The bridge in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, il gruppo di pelletteria sbarcherà nella stazione Termini della capitale. «Abbiamo in programma l’apertura di altri quattro negozi a livello globale entro il termine dell’esercizio», ha raccontato a MFF Marco Palmieri, fondatore, ceo e presidente della società bolognese

di Eleonora Agus
Leggi dopo
tempo di lettura

Il nuovo zaino della collezione spring-summer 2027 di Piquadro (courtesy Piquadro)
Il nuovo zaino della collezione spring-summer 2027 di Piquadro (courtesy Piquadro)

Piquadro non arresta la sua corsa. Dopo aver archiviato i primi nove mesi del 2025 con ricavi in crescita dell’1,7% a 136,8 milioni di euro, il gruppo bolognese della pelletteria si prepara a presentare conti relativi all’intero esercizio in miglioramento. Lo ha anticipato a MFF Marco Palmieri, fondatore, presidente e ceo del gruppo che detiene i marchi Piquadro, The bridge e Lancel, sottolineando come sia l’utile che la posizione finanziaria netta abbiano registrato un’evoluzione positiva rispetto all’esercizio precedente.

Negli ultimi mesi il gruppo ha affrontato una profonda revisione strategica, in particolare per i marchi Piquadro e The bridge, avviando un importante percorso di riposizionamento distributivo. Una scelta che ha comportato una significativa riduzione della presenza nel canale wholesale e l’uscita da numerosi clienti considerati non più coerenti con il nuovo posizionamento dei brand. «Abbiamo sacrificato parte del fatturato nel wholesale per costruire una distribuzione più qualificata e selettiva», ha spiegato il manager. Una strategia compensata dalle performance positive del business diretto al consumatore. Retail ed e-commerce hanno infatti registrato risultati particolarmente soddisfacenti per tutti i marchi del gruppo, con una crescita a doppia cifra dell’online e un andamento positivo del like-for-like nei negozi diretti. Se Piquadro ha risentito maggiormente della fase di riposizionamento, The bridge e soprattutto Lancel hanno evidenziato performance più solide. La maison francese, che quest’anno celebra il traguardo dei 150 anni di attività, è cresciuta su tutti i canali distributivi. E proprio in occasione dell’anniversario, il brand ha inaugurato a Parigi una mostra dedicata al proprio archivio storico, ospitata per sei mesi presso Place de l’opéra.

Marco Palmieri (courtesy Piquadro)
Marco Palmieri (courtesy Piquadro)

Sul fronte geografico, il gruppo mantiene una forte vocazione fortemente europea. Circa metà del fatturato viene infatti generato in Italia, mentre oltre il 50% dei ricavi complessivi proviene dai mercati esteri, Europa in primis. Tra i territori di sviluppo più promettenti figurava il Medio Oriente, dove il gruppo stava registrando un’espansione significativa prima che le tensioni geopolitiche legate all’escalation del conflitto nell’area provocassero la cancellazioni degli ordini, con il conseguente rallentamento delle attività nell’area del Golfo. Parallelamente, Piquadro continua a investire in Asia. Nell’ultimo trimestre sono stati infatti inaugurati due store a Taiwan, mentre prosegue lo sviluppo commerciale in Corea. Sul fronte retail, uno dei progetti più rilevanti dell’ultimo anno è stata l’apertura della boutique The bridge in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Secondo Palmieri, il negozio sta registrando performance superiori alle aspettative, confermando la capacità del marchio di attrarre una clientela internazionale nelle location ad alto traffico turistico. Un fenomeno già osservato in altre destinazioni strategiche come Piazza della Signoria a Firenze e gli aeroporti. E per i prossimi mesi il gruppo prevede ulteriori aperture. The bridge debutterà nella stazione Termini di Roma, mentre entro la fine dell’esercizio sono in programma altri quattro nuovi store tra i marchi Piquadro e The bridge in diverse aree del mondo. «Per i prossimi tre-cinque anni puntiamo a riposizionarci con una distribuzione molto più sofisticata, specialmente per quanto riguarda Piquadro e The bridge», spiega Palmieri. Sottolineando come tra le priorità strategiche rientri anche il rafforzamento del canale b2c, con un focus sempre più marcato sull’esperienza diretta del consumatore e su una distribuzione premium e altamente selezionata.

L’innovazione di prodotto rappresenta un altro pilastro strategico. A Pitti uomo 110, infatti, Piquadro svela uno zaino smart dotato di una tecnologia proprietaria in grado di misurare l’esposizione personale all’inquinamento atmosferico, combinando la qualità dell’aria con parametri fisiologici dell’indossatore. Il dispositivo consentirà anche la condivisione dei dati raccolti con terze parti. Accanto a questa novità, il gruppo introdurrà una seconda tecnologia sviluppata insieme a una startup nata dall’Università di Pisa, progettata per monitorare la postura e la distribuzione del peso sulle spalle durante l’utilizzo dello zaino. «Da oltre dieci anni integriamo la tecnologia nei nostri prodotti, ma oggi abbiamo accelerato ulteriormente questo percorso grazie a un team dedicato all’innovazione», ha concluso Palmieri. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 02:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso