BusinessMarc Jacobs passa a Wph e G-III con un deal da 925 milioni di dollari
Lvmh ha ufficialmente ceduto, dopo quasi 30 anni, il brand statunitense alla nuova cordata. L’acquisizione, annunciata lo scorso maggio, porta con sé un cambio di proprietà ma non di direzione creativa
Si apre un nuovo capitolo per Marc Jacobs. Dopo quasi trent’anni nella famiglia Lvmh, le strade si separano e il marchio passa sotto la guida di Whp global e G-III apparel group. Già annunciata lo scorso maggio, l’acquisizione si è chiusa con una valutazione di circa 925 milioni di dollari (pari a circa 799 milioni al cambio di oggi) e vedrà lo stesso Jacobs continuare il proprio percorso come direttore creativo e founder della label.
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Le due società americane si divideranno equamente la proprietà intellettuale del brand attraverso una nuova joint venture. Whp infatti si occuperà soprattutto della strategia di licensing globale, mentre G-III acquisirà e gestirà il business operativo della label, concentrato negli Usa e Europa, che comprende wholesale, retail e e-commerce. La divisione delle mansioni non è casuale. La prima è una società specializzata nello sviluppo e nella gestione del brand vero e proprio e punterà sulla crescita di asset in nuovi mercati e categorie. Per quanto riguarda la seconda società, questa porterà competenze operative e un’infrastruttura commerciale-distributiva.
L’operazione ha l’obiettivo di accelerare la crescita internazionale di Marc Jacobs, sfruttando quindi le proprie competenze complementari. Possibili asset si trovano anche nell’espansione dell’abbigliamento e in altre categorie lifestyle, oltre che un potenziamento del canale wholesale. «Marc Jacobs è un nome che ha definito la moda, con una forte rilevanza culturale e un grande potenziale di crescita globale», ha dichiarato Yehuda Shmidman, founder e ceo di Whp. «Insieme a G-III abbiamo creato una piattaforma solida che combina una gestione del brand ai massimi livelli con un’eccezionale competenza operativa».
Fondata nel 1984 dall’omonimo designer assieme a Robert Duffy, la label era entrata nell’orbita Lvmh nel 1997, quando il conglomerato francese aveva acquisito una quota di maggioranza e lo stilista era stato nominato direttore creativo di Louis Vuitton. Da allora il gruppo aveva tentato più volte il rilancio del marchio, ma ora con questa cessione si sancisce la fine di una relazione durata quasi tre decenni. (riproduzione riservata)
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