BeautyDa Giorgio Armani a Elisabetta II, i profumi di Laura Bosetti Tonatto compiono 40 anni
«La regina mi chiese un profumo in stile britannico, che doveva comunicare la sua gioia di vivere», ha raccontato il naso italiano a Pitti fragranze, dove da quest’anno fa parte del board
Da Giorgio Armani alla regina Elisabetta II, dall’Ermitage ai Musei vaticani, passando per il set di un kolossal come Il gattopardo di Luchino Visconti. Laura Bosetti Tonatto celebra 40 anni di carriera nel segno della profumeria d’autore, tra ricerca, cultura e incontri speciali. Un traguardo festeggiato sabato a Pitti fragranze e non a caso. Perché non solo il naso italiano è stata tra le prime a partecipare alla kermesse al suo debutto 24 anni fa, ma anche perché da quest’anno è nel cda del salone, prima donna e prima profumiera a entrare nel board.
«È una manifestazione che ha mantenuto nel tempo lo stesso stile e sempre una grande attenzione a qualità e selezione», racconta Bosetti Tonatto, la cui carriera è iniziata nel 1985 al Cairo e si è sviluppata attraverso il dialogo tra la scuola egiziana e quella francese, dopo gli studi a Grasse, fino al lancio della sua attuale linea Essenzialmente Laura, rappresentata in fiera. Un percorso che l’ha portata dai profumi su misura, in una Milano da bere di metà anni 80 dove questa novità conquista figure come Giorgio Armani, Silvio Berlusconi o Carolina di Monaco, fino alle collaborazioni con musei, hotel, da ultimo l’Hotel de Russie, e teste coronate.
Maestra del profumo storico, nel 2005 viene contattata dal direttore del museo Ermitage di San Pietroburgo per tradurre in fragranza il quadro Il suonatore di liuto di Caravaggio. È un incontro che le aprirà molte porte, a partire da quelle di Buckingham palace. «Quando ho ricevuto la telefonata, ho pensato a uno scherzo telefonico», ha detto al pubblico della Leopolda. E invece la regina Elisabetta II, che aveva conosciuto il suo lavoro proprio grazie alla fragranza dedicata a Caravaggio, le commissionerà il suo profumo personale, poi declinato anche in versione home scent.
«Mi chiese un profumo in stile britannico, che doveva comunicare la sua gioia di vivere, una richiesta che mi lasciò perplessa in un primo momento, per poi scoprire che la regina era davvero una persona gioiosa». Il segreto sulla composizione, fatta da soli quattro ingredienti, non è stato sciolto nemmeno con la morte della sovrana nel 2022, perché Bosetti Tonatto ha dovuto buttare la formula, da contratto. «Ma ce l’ho ancora in testa», confessa. (riproduzione riservata)
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