Zurich registra un utile operativo 2023 record, a 7,4 miliardi di dollari (in crescita del 21%), aumenta il dividendo (cresciuto dell’8% all'anno dal 2016, passando da 17 a 26 franchi svizzeri, ovvero 27 euro) e prevede una crescita dell’utile per azioni (eps) superiore al 10%. Mentre il rendimento del capitale proprio (Bopat Roe) è arrivato al 23,1%, il più alto di sempre. Numeri apprezzati dal mercato con il titolo Zurich che alla borsa di Zurigo alle 14 del 22 febbraio evidenzia un rialzo di oltre il 3%, a 460,90 franchi.
«Zurich registra una forte crescita in tutti i rami di business e prevede che il trend positivo prosegua», hanno fatto sapere dalla compagnia assicurativa. Guardando alle singole attività l’utile operativo del ramo danni cresce del 7% a 3,9 miliardi di dollari, con un aumento del 10% su base omogenea e un combined ratio pari al 94,5%. L’utile operativo del ramo vita tocca invece 2,1 miliardi di dollari (+39%) e quello di Farmers sale del 10% a 2,3 miliardi di dollari; le azioni di gestione portano il combined ratio di Farmers Exchanges nel quarto trimestre all'89,8%. La posizione patrimoniale evidenzia uno Swiss Solvency Test (Sst) ratio (il solvency elvetico) del 233%.
Per quanto rigurda la cedola la proposta è di aumento del dividendo dell'8% a 26 franchi per azione, pari a 27 euro. Aggiungendo a questo il riacquisto di azioni proprie fino a 1,1 miliardi di franchi (buyback), il gruppo assicurativo quest'anno restituirà ai propri azionisti 5 miliardi di franchi, pari a 5,2 miliardi di euro e raggiungerà un payout ratio del 100% sugli utili rettificati. «Nel 2023 abbiamo realizzato rendimenti record, ben al di sopra di tutti gli obiettivi per il periodo 2023-2025, grazie a una crescita particolarmente forte nei rami danni e vita e ad azioni di gestione molto efficaci in Farmers Exchanges», ha dichiarato Mario Greco, group chief executive officer, che ha poi continuato: «Mi aspetto che questo slancio positivo continui e che si raggiunga una crescita degli eps (utile per azione ndr) superiore al 10% nel corso del ciclo».