Pensati per chi desidera fruire delle funzionalità di uno smartwatch senza rinunciare all’eleganza, i dispositivi Zepp si caratterizzano proprio per un’attenzione a design e materiali tipica della fascia premium. Zepp, controllata dal gruppo cinese Huami come la cugina Amazfit, propone infatti con Zepp E un tracker per il fitness e il benessere individuale sotto forma di un orologio decisamente elegante, oltre che intelligente. Disponibile in due varianti con cassa rotonda o quadrata, Zepp E si presenta con un design sottilissimo, appena 9 millimetri, enfatizzato dal vetro curvo sui lati che si raccorda perfettamente al telaio metallico nero lucido, anch’esso tondo.
Un mix che conferisce eleganza all’orologio, che presenta un solo pulsante sul lato destro e un cinturino in un morbido materiale siliconico, presente in due misure nella confezione per adattarsi a ogni polso. Nel corso della prova, Zepp E si è dimostrato confortevole da indossare anche di notte grazie al peso piuma (32 grammi) e allo spessore filiforme, oltre che sempre ben visibile in ogni condizione. Merito dell’ottimo display touch Oled da 1,28 pollici, che ha mostrato sempre una luminosità eccellente oltre che una risoluzione definita che ha esaltato i molti quadranti disponibili tra cui scegliere quello preferito.

Zepp E presenta infatti nella parte inferiore della cassa sensori ottici per la rilevazione del battito cardiaco e dell’ossigenazione del sangue, che si associano all’accelerometro integrato. In questo modo è possibile verificare istantaneamente non solo la frequenza cardiaca ma anche il dato a riposo, essenziale per valutare lo stato di forma ed evidenziare subito eventuali valori anomali da verificare con un medico. Nel corso della prova le misurazioni registrate da Zepp E si sono dimostrate affidabili e in un range paragonabile a quello ottenuto da altri smartwatch, oltre che immediate e comprensibili anche grazie all’app per smartphone, che ha mostrato un’interfaccia grafica razionale specialmente per le statistiche relative al sonno.

Possibile anche impostare la funzione always on per il quadrante, che incide però in modo sensibile sulla durata della batteria, ricaricabile completamente in due ore circa tramite un adattatore che aderisce magneticamente alla cassa, stagna e resistente all’acqua sino a 5 metri di profondità. Nel corso della prova, condotta indossando Zepp E anche la notte per l’analisi del sonno, l’autonomia si è attesta intorno ai quattro giorni attivando tutte le opzioni evolute per il monitoraggio della salute, mentre disattivandole e lasciando solo quelle basi supera facilmente il traguardo della settimana. Un risultato buono, tenendo conto anche dell’uso fatto per registrare l’attività sportiva scegliendo tra le oltre dieci discipline supportate e del fatto che Zepp E, che costa 249 euro, non integra un Gps, appoggiandosi a quello dello smartphone per le attività outdoor.
Il monitoraggio degli allenamenti si è dimostrato preciso, con la possibilità di personalizzare esercizi oltre a quelli standard per monitorare per esempio esercizi con un vogatore, non incluso tra le discipline preimpostate. Essendo basato su un sistema proprietario Zepp E non consente invece di installare nuove app né di gestire i pagamenti elettronici virtualizzando una carta di credito e sfruttando una scheda Nfc, che infatti non è presente tra le caratteristiche. La connessione con lo smartphone, attraverso la scheda Bluetooth 5, si è sempre dimostrata stabile e veloce, anche per l’aggiornamento del software di Zepp E, non facendo rimpiangere la mancanza di una scheda Wi-Fi. (riproduzione riservata)