Con gli auricolari ear (3a), Nothing propone a un prezzo decisamente allettante, 99 euro, molte delle caratteristiche dei più costosi ear (3) lanciati lo scorso settembre. Il design riprende il tema iconico della trasparenza, tratto distintivo del brand londinese, anche nella custodia, realizzata in materiale plastico trasparente per il coperchio e in tinta con uno dei quattro colori disponibili (bianco, nero, rosa e giallo) per la base, che dispone di una chiusura magnetica e ospita la presa Usb-c per la ricarica della batteria. Nothing ha inoltre inserito all’interno della custodia un led che indica lo stato della carica della batteria della custodia senza dover ricorrere all’app, oltre allo stato di abbinamento delle cuffie e se il coperchio rimane aperto nonostante la chiusura magnetica.
Nothing ha inoltre migliorato rispetto al precedente modello anche i trasduttori degli auricolari, che hanno ora un diametro di 12 millimetri contro i precedenti 11 e utilizzano una schiuma di polimetacrilimmide che garantisce un’elevata rigidità unita e proprietà di smorzamento eccellenti a un peso estremamente ridotto, a vantaggio della gamma dinamica nella riproduzione.

Nella confezione sono inoltre disponibili adattatori in quattro dimensioni diverse, compresa l’extra small per chi ha padiglioni auricolari molti piccoli, che possono essere scelti e testati tramite l’app, come in modelli decisamente più costosi.
Nel corso della prova, gli auricolari hanno mostrato un’ottima qualità nella riproduzione musicale, difficile da trovare in questa gamma di prezzo per risposta in frequenza e gamma dinamica. I bassi sono profondi e ben definiti anche a volume medio-alto e gli acuti cristallini anche nella gamma degli strumenti ad arco, specialmente se abbinati a smartphone Android compatibili con il codec Ldac, che permette di avere un audio Hi-Res con campionamento sino a 24 bit e 96 KHz tramite Bluetooth 6.0.
La gamma dinamica non riesce a raggiungere quella dei più costosi ear (3) e perde un po’ di smalto, ma a 99 euro il livello qualitativo è decisamente ottimo.

Molto efficace anche il sistema di equalizzazione offerto da Nothing tramite l’app per smartphone, che riprende sostanzialmente lo stesso sistema degli altri dispositivi audio del brand, a partire dagli auricolari ear (3) e le cuffie Headphone (1) e (a) e prevede due modalità: la prima permette di personalizzare il suono in modo semplice, anche dal punto di vista grafico, o avanzato con otto bande di frequenza, variabili per un controllo preciso del suono, e riservata a utenti esperti. I controlli sono sempre basati su un’interfaccia touch personalizzabile, che permette di controllare la riproduzione, la cancellazione elettronica del rumore o l’assistente vocale dello smartphone premendo una o più volte, o tenendo premuto, lo stelo di ogni auricolare. Un sistema tutto sommato efficace, con qualche limite solo durante l’attività sportiva a cui però gli ear (3a) non si rivolgono in modo specifico pur vantando una resistenza ad acqua e sudore con certificazione IP545.
L’autonomia si è dimostrata valida, con circa quattro ore di durata della batteria con cancellazione del rumore attiva e volume medio e la possibilità di ricaricare velocemente gli auricolari tramite la batteria della custodia.
La cancellazione elettronica del rumore può contare sui tre microfoni per auricolare e gli algortimi messi a punto da Nothing anche negli altri dispositivi audio, e si è dimostrata efficace in ogni contesto, anche se non all’altezza dei modelli top ben più costosi grazie anche a processori dedicati.
L’app consente di scegliere tre livelli di cancellazione del rumore più una modalità adattiva che la varia dinamicamente in base al contesto, oltre alla funzione Trasparenza che permette di sentire e interagire con le persone senza dover togliere gli auricolari ed è selezionabile anche tramite i comandi touch. Nothing ha inoltre aggiunto una comoda funzione di registrazione di ciò che si sta ascoltando, che può essere attivata premendo entrambi gli steli degli auricolari. In questo modo è possibile registrare direttamente sui 32 MB di memoria integrata sino a 60 secondi di brani musicali, podcast o altre sorgenti audio che possono poi essere riascoltati, e sino a due ore di telefonate con funzione di trascrizione, che si è rilevata abbastanza accurata nella versione pro, offerta gratuitamente per tre mesi con un limite di 120 minuti al mese. (riproduzione riservata)