La dash cam, ovvero una piccola videocamera digitale fissata all’interno del parabrezza dell’auto, costituisce una formidabile alleata per documentare in modo certo cosa avviene durante la guida e, in alcuni casi, anche quando la macchina è parcheggiata, così da evitare ogni possibile contestazione o ricostruzione errata da parte delle persone in possibili eventi, dal momento che i filmati registrati automaticamente sono utilizzabili nei contenziosi assicurativi e legali. Un vantaggio notevole, specialmente in estate con i frequenti spostamenti per gite e vacanze anche all’estero, e che le dashcam di ultima generazione aiutano a gestire al meglio grazie all’ottima qualità delle immagini registrate.

La Dash Cam 4K A810 Lite di 70mai, per esempio, a un prezzo di 149 euro in offerta di 109 euro su Amazon offre una camera frontale con risoluzione 4K e una posteriore con risoluzione Full HD, oltre a un sensore di collisione per la rilevazione di incidenti e un sistema Gps per la localizzazione satellitare e la rilevazione della velocità in tempo reale.

Nel corso della prova, la dash cam di 70mai si è rivelata molto efficace per qualità delle immagini e semplicità di utilizzo anche grazie all’interfaccia efficace che abbina un display da 3,18 pollici e quattro pulsanti fisici all’app per smartphone, che consente di personalizzare tutte le impostazioni oltre a catturare direttamente sulla memoria del telefono foto e video tramite connessione wireless, e senza quindi la scocciatura di dover rimuovere la scheda MicroSD dalla camera.

La camera frontale integra un obiettivo grandangolare con angolo di visione di 140 gradi e apertura di f/1,55, e abbinata agli algoritmi di miglioramento delle immagini di 70 mai si è rivelata in grado di catturare immagini di buona qualità in ogni condizione di luce, anche in quelle più sfidanti come il controluce o le ore notturne, con la possibilità di leggere senza problemi anche la targa delle automobili che precedono o seguono a una distanza ravvicinata. I filmati contengono inoltre in sovraimpressione i dati relativi a data e ora, velocità e posizione del veicolo aggiornati in tempo reale, e vengono registrati nella scheda MicroSD inserita nella dashcam, che può avere una capacità massima di ben 512 GB. L’accelerometro integrato è inoltre in grado di rilevare istantaneamente ogni urto e innescare automaticamente l’estrapolazione di un filmato che copre tutta la dinamica dell’incidente, da 3 minuti prima a 30 secondi dopo l’evento.

L’installazione della dash cam non ha comportato particolari difficoltà, anche grazie alle istruzioni intuitive di 70Mai e alla qualità dei componenti, pensati per operare a temperature comprese tra -10 e 60 gradi e basati su un accumulatore al posto della batteria al litio, che soffre molto le temperature estreme che può raggiungere l’abitacolo, e con dimensioni limitate, ideali per non limitare la visuale. Una volta attaccate tramite i supporti adesivi e le pellicole anti-elettrostatiche incluse nella confezione la dash cam sul parabrezza e la camera posteriore sul lunotto, occorre un po’ di pazienza per nascondere i cavi, che sono due: uno dalla camera posteriore alla dsah cam, e uno per alimentare il dispositivo, che deve arrivare all’accendisigari o a una presa Usb presente nell’auto. Molto utili in questo senso i fermacavi adesivi e l’utensile per spingere i cavi dietro i pannelli di rivestimento dell’abitacolo.
La Dash Cam 4K A810 Lite può inoltre essere collegata al kit opzionale 4G con un coto di 50 euro che permette, tramite una sim inclusa con un piano dati da attivare, di monitorare in tempo reale l’auto tramite la camera stessa e un sensore di parcheggio che rileva urti e tentativi di effrazione e manda alert in tempo reale con tanto di video al proprietario.

Un sistema davvero utile per potersi rivalere dei danni all’auto parcheggiata e anche controllare in tempo reale la posizione dell’automobile dal propri smartphone, che comporta però qualche difficoltà in più per l’installazione dal momento che occorre collegare i fili del dispositivo direttamente a un punto di alimentazione costante, come quelli presenti vicino alla scatola dei fusibili. Un’operazione consigliabile solo agli utenti più esperti, ma che è opportuno affidare a un elettrauto per chi non desidera troppe complicazioni o potenziali problemi. (riproduzione riservata)