Le vacanze estive sono l’occasione per usare al meglio molti dei dispositivi tecnologici di ultima generazione, dalle fotocamere digitali ai droni passando per gli inseparabili smartphone, per non parlare dei molti servizi che permettono di avere sempre tutto a disposizione anche dall’altra parte del pianeta. In caso qualcosa vada storto, però, la distanza può rivelarsi un ostacolo fastidioso, se non peggio, a una rapida risoluzione del problema e una prosecuzione serena delle vacanze. Sempre utile, quindi, un piccolo check-up tecnologico prima della partenza per minimizzare eventuali seccature.
La prima verifica da fare, non solo prima di partire per le vacanze per la verità, è di avere impostato correttamente i backup dei dati conservati nello smartphone, a partire dalle fotografie e video registrati e dai messaggi di Whatsapp con relativi media. In caso di rottura, perdita o furto dello smartphone, infatti, una politica di backup adeguata dello smartphone tramite Foto di Google o Apple è l’unica protezione contro la perdita irreparabile dei ricordi.
Se il consumo di banda non è un problema, specialmente in roaming, è meglio impostare il backup istantaneo anche sotto rete mobile, mentre il solo Wi-Fi è perfetto per evitare spese che in roaming possono diventare importanti. La presenza di una connessione Wi-Fi di buona qualità e gratis o quasi è infatti ormai garantita in ogni albergo e in moltissimi locali. Importante anche impostare il backup giornaliero delle chat di Whatsapp dalle impostazioni dell’app, includendo anche i video ma tenendo però conto che questo amplia molto lo spazio necessario.

La memoria su cloud, indispensabile per effettuare il backup automatico, tende infatti a esaurirsi rapidamente, specie se il numero di nuove foto e video cresce esponenzialmente, ed è quindi opportuno verificare sul proprio account Google o Apple se il taglio scelto è ancora adeguato o va ampliato, operazione che si può fare istantaneamente con l’addebito del canone su carta di credito.

La disponibilità di reti Wi-Fi gratuite pone problemi di privacy e sicurezza: i dati che transitano su reti Wi-Fi pubbliche possono infatti essere intercettati. Un problema facilmente risolvibile usando un servizio di Virtual Private Network (Vpn), che li cripta e rende quindi sicuri nel transito, oltre a garantire un livello di privacy superiore. Servizi come NordVPN si possono attivare istantaneamente e prevedono anche piani mensili a circa 14 euro, mentre chi dispone di uno smartphone Google Pixel può usare il servizio VPN di Google senza ulteriori costi.
Sempre più robusti e resistenti all’acqua, gli smartphone non sono però indistruttibili, senza dimenticare che gite in barca o in montagna possono creare i presupposti per cadute rovinose del dispositivo. Portare con sé uno smartphone di scorta, anche un vecchio telefonino dello stesso tipo di quello in uso (iPhone o Android) consente in caso di perdita irreparabile di avere velocemente un backup e poter contare su tutti i servizi di comunicazione e di altro tipo, da quelli bancari ad eventuali prenotazioni di aerei o altri mezzi tramite app. Ancora meglio se si è già provveduto a convertire la propria sim fisica in una e-sim, ovvero una sim virtuale che si installa facendo una scansione di un codice QR emesso dall’operatore con la fotocamera dello smartphone. In questo modo, in caso di furto o perdita dello smartphone con relativa sim, non è necessario recarsi in un negozio dell’operatore per avere una nuova sim, ma basterà inquadrare il codice QR.

Per evitare infine anche problematiche di tipo energetico, è sempre utile dotarsi e portare con sé un powerbank e un caricatore universali, capaci cioè di alimentare ogni genere di dispositivo. Il Laptop powerbank di Anker dispone di una batteria ricaricabile da ben 25.000 mAh che mette a disposizione sino a 100 Watt di potenza in ognuna delle tre porte Usb-C, e integra inoltre due cavetti di cui uno retrattile e uno utilizzabile come laccio per il trasporto. Utilizzabile anche in aereo, dispone di un sistema di ricarica intelligente con display che indica la potenza impegnata per ogni porta e la temperatura per evitare qualsiasi problema al power bank e ai dispositivi collegati.
Molto utile anche un caricatore universale, capace cioè di adattarsi tramite la tecnologia Power Delivery a ogni esigenza di carica, e dotato anche di compatibilità universale con le prese di tutti i Paesi, come il Nano Traver Adapter di Anker, che carica sino a quattro dispositivi come smartphone, tablet e auricolari nonostante le dimensioni compatte. (riproduzione riservata)