Quello di Vado Ligure (Savona) si conferma il più performante tra i porti container italiani ovvero, in estrema sintesi, quello in cui in media intercorre meno tempo tra l'ingresso di una nave e la sua fuoriuscita dallo scalo dopo essere stata lavorata. Lo evidenzia l'ultima edizione del Container Port Performance Index elaborato dalla Banca Mondiale su dati del programma S&P Global's Port Performance. L'elenco vede come primo scalo italiano quello di Savona-Vado (36esimo), seguito a grande distanza da Gioia Tauro (183°) e quindi da Ravenna (191°), Civitavecchia (200°), Salerno (218°), Palermo (241°), Ancona (245°), Bari (255°), Venezia (270°), Catania (297°), Livorno (306°), Genova (319°), La Spezia (329°), Napoli (339°) e infine Trieste (396°). Anche quest'anno come prevedibile non si ritrovano presenze tricolori nella prima fascia (porti che movimentano oltre 4 milioni di Teu), mentre in seconda fascia (tra 0,5 milioni e 4 milioni di Teu) svetta in decima posizione Savona, seguita sempre a distanza da Gioia Tauro (82° posto), Venezia (82° posto) e così via. I porti italiani restano infine nelle retrovie se si guarda alla classifica degli scali più piccoli (sotto il mezzo milione di Teu movimentati per anno), dove per trovare il primo, Ravenna, occorre infatti scendere fino alla 66esima posizione.