Il risiko dello streaming entra nel vivo, e dopo che Netflix ha annunciato l’acquisizione di Warner Bros per 83 miliardi di dollari la reazione dei competitor non si è fatta attendere.
Paramount Skydance ha annunciato oggi, lunedì 8 dicembre, il lancio di un’offerta ostile per acquistare Warner Bros Discovery: la società guidata da David Ellison presenterà direttamente agli azionisti di Warner una proposta in contanti da 30 dollari per azione, la stessa offerta che il board della società aveva respinto la scorsa settimana. Un’offerta che implica, visto il numero di azioni in circolazione, una valutazione di Warner di circa 74 miliardi
L’operazione è sostenuta da capitale della famiglia Ellison, da RedBird Capital e da impegni di debito per 54 miliardi di dollari da parte di Bank of America, Citi e Apollo Global Management.
L’annuncio ha immediatamente mosso i mercati: in apertura a Wall Street le azioni Paramount sono salite del 4% (dopo la flessione del 10% dello scorso venerdì, in seguito all’annuncio di Netflix), quelle di Warner del 5,5%. Flessione dell’1,4% per Netflix.
Paramount continua a sostenere che mantenere intatto il gruppo Warner Bros Discovery sia la strategia più vantaggiosa per gli azionisti e ritiene che la propria offerta richiederebbe un iter regolatorio più breve, anche grazie alle sue dimensioni più contenute e a rapporti considerati favorevoli con l’amministrazione Trump.
L’offerta di Netflix, invece, solleva già dubbi antitrust per la combinazione di due piattaforme dominanti. L’amministrazione Trump guarda alla proposta con «forte scetticismo» e lo stesso presidente ha avvertito che le quote di mercato potrebbero rappresentare un «problema».
In caso di mancata approvazione, Netflix dovrà versare a Warner 5,8 miliardi di dollari, mentre Warner pagherebbe 2,8 miliardi se decidesse di interrompere l’accordo per perseguire una fusione alternativa. (riproduzione riservata)