Investimenti finanziari pubblicizzati da Fininvest, Mediaset e dalla famiglia Berlusconi: non si fermano i tentativi di truffa online con volti e marchi di personaggi e aziende famose. Dopo quelli realizzati con i deepfake della premier Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Consob ha bloccato il sito Fininvestonline.com che diffondeva pubblicità sul web per offrire servizi finanziari abusivi, richiamando «impropriamente» i marchi Fininvest-Mediaset e alcuni esponenti della famiglia Berlusconi.
A dicembre scorso, la Consob ha bloccato le pubblicità di servizi finanziari abusivi diffuse online che, per promuovere in rete le iniziative di intermediari non autorizzati facevano impropriamente leva, attraverso due siti, sulla notorietà di esponenti di primo piano del mondo istituzionale italiano, come la premier Meloni, e il presidente Mattarella, nonché sull'immagine di un marchio ben riconoscibile come quello dell'Eni.
È stato il primo caso di applicazione dei nuovi poteri conferiti alla Consob dalla legge Capitali, in base alla quale l'Autorità può intimare ai gestori dei servizi di telecomunicazione l'oscuramento dei siti che diffondono campagne pubblicitarie relative a servizi finanziari abusivi, cioè privi di autorizzazione. In base a quanto promesso con le pubblicità abusive bloccate dall'Autorità, bastava un investimento di 250 euro per guadagnarne tra i 40 e i 50 mila in pochi mesi. Con la garanzia del governo: parola di Giorgia Meloni e Sergio Mattarella.
Nel mirino della Consob finiscono anche gli operatori abusivi sulle cripto-attività. Per la prima volta l'Autorità di vigilanza ha esercitato i poteri previsti dal nuovo regolamento europeo in materia di cripto-assets (Micar), bloccando due operatori non autorizzati: Dobibo e Fameexn. Tra gli ultimi provvedimenti adottati dalla Consob c'è anche l'oscuramento di quattro siti di intermediazione finanziaria abusiva: Toro500, Trading42 Ltd-Trading42 Financial effettuata, Fpmarketseu e AllFinanz Plus. In tutto sono 10 i siti oscurati questa settimana. Sale, così, a 1.226 il numero dei siti bloccati dalla Consob a partire da quando, nel luglio 2019, l'Autorità è stata dotata del potere di ordinare l'oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. (riproduzione riservata)