Donald Trump ha scelto Pam Bondi come nuovo ministro della Giustizia. L’annuncio è arrivato nella notte tra il 21 e il 22 novembre sul social media Truth. L’ex procuratrice generale della Florida prenderà il posto di Matt Gaetz che ha rinunciato dopo essere stato travolto da scandali a sfondo sessuale.
Italoamericana, Bondi è stata procuratrice generale della Florida tra il 2011 e il 2019 e oggi presiede il Center for Litigation all’America First Policy Institute. Sostenitrice fedele di Trump, Bondi si è distinta per le sue posizioni contro l’Obamacare, i diritti Lgbtq+ e la vittoria alle elezioni del 2020 di Joe Biden. Il suo nome era già nella lista dei papabili ministri della Giustizia stilata dal tycoon prima di scegliere Gaetz.
«Per troppo tempo il Dipartimento di Giustizia è stato usato contro di me e altri repubblicani», ha scritto il presidente eletto. «Ma ora non più. Pam lo riporterà al suo principio di combattere il crimine e rendere l'America sicura. È intelligente e tosta, è una combattente e farà un lavoro fantastico».
Gli scandali sessuali, i sospetti per l’abuso di droghe e un’avversione di fondo della parte più moderata dei repubblicani hanno spinto Gaetz a fare un passo indietro. «È chiaro che la mia conferma stava diventando una distrazione per il lavoro della transizione Trump-Vance. Non c’è tempo da perdere per la battaglia a Washington, per questo che mi ritiro», ha spiegato l’ex deputato della Florida. (riproduzione riservata)